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La Scrittura

Il mio folle amore per la scrittura nacque prestissimo, grazie al mio amore smisurato per i libri.

A 10 anni lessi il mio primo romanzo "Il Giardino Segreto" di Frances Hodgson Burnett.

Credo di aver letto quel libro almeno 5 volte e altre 2 volte in inglese.

Rimane tutt'ora un classico che amo, perché grazie ad esso, nel 1996, scrissi il mio primo racconto.

Da lì altri racconti apparvero sulle pagine dei miei quaderni, nei miei temi di scuola, nelle mie giornate libere.

Ero una ragazzina con lo zaino sempre in spalla e i sogni in testa.

Viaggiavo con la mente, ma questo non piaceva alla gente.

Conobbi le gioie e i dolori dell'amore e da quel momento iniziai a scrivere poesie. All'inizio adolescenziali, com'è normale che sia, ma più leggevo e più la mia scrittura cambiava, in qualità. Più crescevo e più mettevo l'anima nelle mie parole, fino a decidere, a 16 anni, di iniziare a scrivere romanzi.

Abbozzai "Il mondo dell'Utopia", ma ero troppo distratta per inoltrarmi in un lavoro così impegnativo, quindi lo misi da parte e continuai il resto della mia arte, dando spazio ai testi delle canzoni.

A 18 anni, ripresi in mano quella metà di manoscritto abbozzato e lo terminai, fino a pubblicarlo nel 2010 con la mia prima casa Editrice. 

La mia avventura romanzesca non finì lì, in quanto decisi di ampliare un racconto che scrissi nel 2007, pertanto nacque "Kemana", il primo libro della "Triade di Luce", che venne pubblicato, per la prima volta, nel 2013.

Susseguì "Luce in un solo incanto", il secondo libro, nel 2015 ma il terzo è ancora in fase di lavorazione. In un mondo dove il fantasy è già stato creato in tutte le maniere, non è facile terminare una trilogia. Oltretutto, ogni volta che termino un'opera che ha dei protagonisti, devo dirgli "Addio". E vi assicuro non è una cosa facile.

Negli anni, tra un libro e l'altro, tra un quadro e una canzone, scrissi un bel po' di poesie. Nel 2005 conobbi il significato di Musa e da quel momento divenni schiava di questa figura. Furono alcune, non tante, le persone che impersonarono tale figura, ma la "Musa", per me, è sempre stata una figura imponente, devastante, a volte distruttiva, sebbene mi facesse e mi fa creare ogni volta.

Ho fatto un patto con me stessa e dal momento in cui riuscii a comprendere il ruolo della "Musa", la mia vita prese una nuova piega.

Quindi, come dicevo, creai diverse poesie o come li chiamo io "pensieri sparsi".

Li radunai, alcuni li proposi per dei concorsi di scrittura e altri li racchiusi, negli anni, in tre antologie di poesie:

- Parole nel vento : poesie dal 2007 al 2015

- Il filo rosso spezzato - Due anime, un destino : poesie del 2015

- Effimera Follia - antologia di poesie del 2016.

Continuai a scrivere, infatti, alla fine del 2020, realizzai un mio sogno:

scrissi un libro per bambini dal titolo:

"Le avventure di Amy", ripromettendomi, da fanatica di Beatrix Potter, che lo avrei illustrato.

Attualmente sto lavorando all'ultimo libro della trilogia, ad un diario autobiografico e sto abbozzando un saggio culturale.

La scrittura è pace, ma anche dolore. E' estasi, ma anche rabbia.

E' pienezza di contenuti, ma anche vuoto nell'animo.

Su una cosa sono certa. La scrittura, come l'arte, salva la vita e se la rispettiamo, ce la migliora.

[M.M. 08/03/2021 15.10]

© 2021 by Marilisa Menegatti
 

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