
07/08/2023 14:54
Le nuvole
Che dire di loro?
Apparentemente così belle
Candide
Come cotone.
Eppure,
Se risaliamo tra loro
Divengono nebbia
Una nebbia fitta
Sigillata da un nome.
Non farebbe paura
Se non fosse così distratta.
Offusca la vista
Dissolve la reale dimensione
Confonde la bussola
E solo allora
Ci rendiamo conto
Della sua vera natura.
La vista distrugge le certezze
Scambiando cose disturbanti
In bellissimi sospiri. ©M.M.
26 febbraio 2021 04:50
ALIENA
Intrigante e presuntuosa
questa continua ricerca del vuoto.
Questo buttarmi nello strapiombo
appena vedo un piccolo spazio oltre il limite.
Le note
disintegrano i miei pensieri
ma amplificano il mio dolore
riportando alla luce
Costanti visualizzazioni inutili.
Se il presente non mi comprende
come posso io capire me stessa?
Se la mia vita è costituita da larve mentali
come posso pensare di viaggiare oltre?
Mi sto corrodendo,
come si corrodono le ossa nella vecchiaia.
Come il ferro
al troppo contatto con l'acqua.
Il mio cuore si arrugginisce
diviene ghiaccio
nel vuoto di una illusione
basata su una quotidiana abitudine.
L'amore è un'incognita.
Una blanda ossigenazione della mente.
Essa si annulla oltre la mera fisicità
Oltre l'inutile incontro tra calore effimero
tra carni e sorrisi.
Che senso ha vivere in questo mondo
se il mondo stesso non mantiene nessuna promessa?
Mi sento come oppressa.
Ammutolita.
Inerme.
Come una paziente psichiatrica
dopo un elettroshock fatto male.
Il risveglio è brusco
il dolore è lacerante.
Le persone non cambiano,
non si adeguano,
non ambiscono ad altro che le proprie vite
costernate di quotidianità
bestemmie
insensate ansie
senza empatia.
Vorrei far parte del mare
un'onda in mare aperto
per poter vagare lontano
senza dar spiegazione della mia ambizione.
Senza limiti.
Mi sento incatenata in un circolo vizioso.
Legata da catene ben salde
rinchiusa in una campana di vetro.
Vorrei levitare
in una dimensione opposta.
Sollevarmi.
Elevarmi oltre il sole.
Ma vedo una palla di piombo
incatenata alle mie gambe.
Quindi lentamente
mi scavo un piccolo antro
un rifugio
da me stessa
e dal resto del mondo circostante.
Le mie mani
sono quattro
due coprono il viso per non vedere
e due le orecchie,
per non sentire le bugie della vita.
Non sono fatta per questo mondo
Non sono fatta per questo vuoto
Aliena
in un mondo che non conosco. [© M.M. 2021]
03 dicembre 2016
EGO
Luce, che intravedo dalle finestre
non è di sole ma dell'inizio del giorno
ed io ancora qui a sperare
che questo spaventoso malore possa svanire
e nello smog della città evaporare.
Come fumo e nebbia condensarsi
finché le mie membra non si ammorbidiscano
nel tentativo di rilassarsi.
Stanca di un sonno mancato come fiato in gola
di urli soffocati e di pianti ingoiati nel ventre.
Il passato lacera la carne ma l'anima l'avvelena
soffoca l'estro di una vita intera esistente.
Così, inibita
da ciò che mi lascia restia
continuo la mia vita
fingendo di sentirla mia.
Lasciatemi sognare e vivrò ancora
nel tratto, nelle note e nella parola.
Infrante le foglie di un vento autunnale
schiacciate sotto le scarpe
dell'ego di qualsiasi debole mortale. [© M.M. 2016]