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DILEMMI DA TRENTACINQUENNE

  • menegattimarilisa
  • 10 mar 2021
  • Tempo di lettura: 4 min

Stavo giocando con la mia cagnolina, quando mi sono guardata allo specchio.

Una specie di sensazione di solitudine mi invase, come un "sentirmi sola", anche se non lo sono, in questa casa. Dopotutto c'è il mio compagno, che lavora in Smart Working, due gatti che sono sempre con me e, a volte, sembra proprio che mi rispondano.

E poi c'è Lei, la mia migliore amica, la mia cagnolina, che mi ha cambiato la vita da quando è arrivata.

Ho scritto un libro per bambini su di loro, lo trovate nella sezione "Pubblicazioni" del mio sito e si intitola "Le avventure di Amy". Ovviamente ho cambiato un po' le cose, altrimenti non sarebbe un libro fantasy per bambini, ma un libro autobiografico noiosissimo.

Torniamo al mio pensiero.

Stavo analizzando questa sensazione e il fatto che sono ingrassata.

Anche il ciclo non aiuta e, sebbene una volta mi vergognassi a dire che lo avevo, adesso lo sento come una cosa naturale, che hanno tutte le donne. Ho anche scoperto che la maggior parte degli uomini hanno il terrore del ciclo mestruale femminile.

Se solo sapessero.

Sta di fatto che, tra quei pensieri, mi sono visualizzata con una bimba neonata accanto, che piangeva. Sarà per i post che vedo sui Social, sarà per lo stress del periodo, sarà per la tradizione inculcatami dai miei genitori, ma è successo. Ci ho pensato.

Non è la prima volta.

Tuttavia, un altro pensiero mi è affiorato nella testa.

"Ma io ci sto pensando SOLO perché ho questo senso di solitudine?"

Ebbene, la risposta è stata inevitabile ed è questa:

Sì, ci stavo pensando SOLO ed ESCLUSIVAMENTE perché avevo un senso di solitudine, perché un bambino/una bambina farebbe impiegare il tempo, avrebbe bisogno di cure, attenzioni e terrebbe compagnia.

La questione è disgustosamente egoistica, infatti ho bocciato questo pensiero all'istante e così dovrebbero fare tutte quelle donne che credono di volere un figlio SOLO perché si sentono sole. Un bambino cambia la vita, d'accordo, ma non può fare miracoli.

Quindi, se una persona si sente sola con in casa persone e animali, si sentirà sola anche con un figlio, anzi, temo che userebbe il figlio come una bambola per passare il tempo, senza rendersi conto che, quello che ha fatto nascere non è un soprammobile, non è un cane o un gatto, né tanto meno un bambolotto, ma un'altra anima, che erediterà tutti i problemi fisici dei genitori e anche quelli psicologici genetici e nella crescita anche quelli psicologici non genetici.

Quindi, cosa devo pensare di questo mio pensiero?

Sinceramente la natura impone di avere figli, la cultura impone di avere figli, la tradizione impone di avere figli.

MA avere figli non è obbligatorio.

Sebbene a volte sembri una cosa stupenda, ha dei risvolti che bisogna calcolare.

Se la persona è consapevole che sta per mettere al mondo un'anima, mettendo bene in chiaro le cose col compagno o marito che sia. Prendendo le redini della questione e rendendosi conto di non avere problemi fisici, psicologici o quant'altro, allora sono ben disposta a dire "Fai quello che ti dice il cuore", ma se lo fate solo per:

- solitudine

- tenere saldo un rapporto

- moda

- imposizioni di qualcuno


Sappiate che, non solo ne soffrirete voi, ma SOPRATTUTTO ne soffrirà quell'anima, che non ha chiesto mai a nessuno di nascere. Per questo evito di fare figli. Perché so bene che il mio pensiero e la mia condizione economica e mentale non me lo permettono.

Quindi boccio il mio pensiero e prendo un libro per svagarmi, porto fuori la cagnolina, disegno, faccio altro in quel momento, perché so bene che questo pensiero non è reale, ma solo il frutto di una sensazione negativa causata dal mio malessere interiore.

Pertanto, se avessi avuto questo pensiero negli anni 50, probabilmente avrei dovuto mantenerlo e sarei dovuta star zitta e fare figli.

Ma non siamo negli anni 50 e avere figli oggi è da coraggiosi, se lo desiderano davvero. Da incoscienti, se lo fanno per i motivi sopra citati.

Perché?

E' semplice.

Se lo fai per solitudine, te ne penti appena hai commesso il gesto e l'aborto è quasi una cosa inevitabile, in quei casi. Quindi che senso ha?

Se lo fai per tenere saldo un rapporto, sappi che non è così che si migliora il rapporto. Un rapporto marcio, con un figlio in mezzo, può solo affondare ancora di più e sfasciarsi dopo decenni, quando il figlio sarà autonomo. Quindi, che senso ha?

Se lo fai per Moda, sappi che le mode cambiano e un figlio non è un paio di pantaloni che puoi mettere da parte e rimettere quando tornerà di moda. Un figlio è per la vita.

Quindi, che senso ha? A me pare una cavolata... sinceramente...

Se lo fai per imposizione di qualcuno, andrai contro il tuo volere di Donna e al giorno d'oggi noi abbiamo la legge dalla Nostra parte, anche se non è del tutto a favore in alcuni casi, tuttavia, rischieresti di ritrovarti con un figlio che tu non hai voluto, infelice tu, infelice lui e in tal caso rischieresti pure di ammalarti e rendere infelice pure chi te lo ha imposto.

Quindi, CHE SENSO HA?

Tutto questo non è contro la nascita, al contrario, ma è una riflessione da donna di 35 anni suonati, per valutare con voi i PRO e i CONTRO di un concepimento e verificare se, effettivamente, le donne hanno chiaro in testa cosa significhi "avere un figlio". Che poi, sarà la cosa più bella del mondo dalle stories che vedo, ma se una non ha l'indole, perché le continuate a rompere le scatole? Non serve continuare a dire ad una donna di fare figli. Quando se la sentirà, SE se la sentirà, lo dirà LEI stessa.


xoxo


M.M.


 
 
 

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© 2021 by Marilisa Menegatti
 

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